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La Valceresio rompe il ghiaccio contro Mortara e sfata un digiuno casalingo che durava da dicembre 2019.

 

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C GOLD

DiconoDiNoi

di Basket Valceresio

 

 

 

FINALMENTE SI RIPRENDE!

Nasce il nuovo campionato di C Gold ancora diviso in 3 gironi con la formula di 7-8-8 squadre visto che delle 29 partecipanti 6 hanno rinunciato restando quindi in 23.

Lupi inseriti nel girone C con Gallarate, Academy Varese, Gazzada, Saronno, Legnano, Milano3 e Mortara.

Restiamo quindi in attesa del calendario definitivo che dovrebbe prendere il via tra sabato 6 marzo e domenica 7 nel pieno rispetto delle regole e in attesa di tornare a fare il tifo tutti assieme sugli spalti.

GIRONE C
007108 EXPO INOX MORTARA - MORTARA (PAVIA)
054462 VISPORT KNIGHTS LEGNANO - LEGNANO (MILANO)
000857 BASKETBALL GALLARATESE - GALLARATE (VARESE)
054681 VARESE ACADEMY - VARESE (VARESE)
017132 MILANOTRE BASKET - BASIGLIO (MILANO)
007707 COPERT.ALLUMINIO BAJ VALCERESIO ARCISATE - ARCISATE (VARESE)
025666 7 LAGHI GAZZADA - GAZZADA SCHIANNO (VARESE)
001121 ROBUR BASKET SARONNO - SARONNO (VARESE)

#ForzaValce #NonsiMolla

di Basket Valceresio   FINALMENTE SI RIPRENDE!Nasce il nuovo campionato di C Gold ancora diviso in 3 gironi con la formula di 7-8-8 squadre visto che delle 29 partecipanti 6 hanno rinunciato restando quindi in 23.Lupi inseriti nel girone C con Gallarate, Academy

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In questi giorni si stanno susseguendo varie notizie riguardo la possibile ripresa dell’attività agonistica per le squadre di Serie C Gold, C Silver e per i campionati giovanili di Eccellenza.

 

Come abbiamo sempre fatto, prima di esprimerci in tal senso, aspettiamo notizie e decisioni ufficiali dalla FIP, che ha già fatto sapere di aver fissato per lunedì 11 gennaio una videoconferenza tra il Presidente Petrucci e i singoli vertici regionali.

Come società ovviamente non vediamo l’ora di rivedere i nostri ragazzi in palestra, ma questo dovrà avvenire in massima sicurezza: ripartire in fretta e furia, per poi doverci di nuovo fermare non ci sembra l’ideale. Soprattutto in un periodo come questo, dare certezze e avere punti di riferimento è essenziale: lo sport è un veicolo di crescita, ma i nostri ragazzi dovranno essere messi in totale sicurezza con protocolli rigidi ed eventuali tamponi del caso.

La priorità è riuscire a riportare i nostri atleti in palestra, ma innanzitutto per svolgere gli allenamenti, che siano individuali, a gruppi, senza contatto o nella sfaccettatura più adatta al contesto generale. L’eventuale ripresa dei campionati dovrà essere una logica conseguenza e un punto di arrivo, non di partenza. È da febbraio 2020 che non si giocano incontri ufficiali ed è dallo scorso ottobre che le attività sono sospese: pensare di ripartire per iniziare quasi subito i campionati ci sembra molto rischioso.

Un altro aspetto che dovremo sicuramente prendere in considerazione sarà quello legato agli impianti sportivi: sul nostro territorio le palestre sono Comunali/Provinciali e quindi in ogni caso dovremo anche confrontarci coi singoli Enti.

Ci riserviamo ogni decisione, aspettando il nuovo comunicato Fip. In seguito avvieremo un dialogo anche con tutte le famiglie dei nostri tesserati, che saranno sicuramente coinvolte in ogni passaggio. Al momento il nuovo provvedimento coinvolge solamente la Prima Squadra ed, eventualmente, il Settore Giovanile. Per i bimbi del Minibasket purtroppo per ora non ci sono novità, ma se e quando ci saranno aggiornamenti ci faremo sicuramente trovare preparati anche per loro.

Non cercheremo “scorciatoie” o quant’altro, dal momento che l’obiettivo di TUTTI noi è la salute dei nostri ragazzi e delle loro famiglie, dei nostri allenatori, dirigenti e collaboratori. Diciamo si a un’eventuale ripresa, ma con tutta la chiarezza e la sicurezza possibile del caso.
 

Un abbraccio virtuale
Asd Basket Valceresio
 

 di Basket Valceresio    In questi giorni si stanno susseguendo varie notizie riguardo la possibile ripresa dell’attività agonistica per le squadre di Serie C Gold, C Silver e per i campionati giovanili di Eccellenza. Come abbiamo sempre fatto, prima

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A TUTTI i nostri ATLETI, alle loro FAMIGLIE, ai nostri GRANDISSIMI COLLABORATORI e  ALLENATORI e

ai nostri GRANDISSIMI SPONSOR i nostri migliori 

AUGURI DI BUON NATALE

Un forte abbraccio!

 

di Basket Valceresio    A TUTTI i nostri ATLETI, alle loro FAMIGLIE, ai nostri GRANDISSIMI COLLABORATORI e  ALLENATORI eai nostri GRANDISSIMI SPONSOR i nostri migliori AUGURI DI BUON NATALEUn forte abbraccio! 

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Oggi abbiamo fatto due chiacchiere con Sergio Gusmeroli, numero uno della Valceresio

Pres, ma quando ti sei avvicinato al mondo biancoverde?

Iniziò tutto nel 2007, quando mio figlio Stefano decise di venire a giocare in Valceresio, spostandosi dalla Limax Clivio. L’impatto fu ottimo: ebbi modo di conoscere immediatamente Dino Acerenza e il mitico Sergio Broggi, allora Presidente. Nel giro di qualche settimana mi ritrovai ad essere coinvolto nel gruppo di genitori che, settimanalmente, aiutavano con piccoli ma essenziali compiti come, ad esempio, il referto durante le partite casalinghe. Trascorse poche settimane dall’inizio del campionato di mio figlio mi chiesero di diventare Dirigente Accompagnatore della squadra. Ecco, quello fu forse il primo vero “ruolo” che ebbi nella società, che sin da subito vidi come un ambiente famigliare.

Nel Consiglio Direttivo, invece, quando sei entrato?

Qualche anno dopo. Per essere più precisi era la stagione 2009-10, quindi un decennio fa. Furono sempre Sergio e Dino che mi convinsero, dal momento che stavano cercando una nuova figura che potesse aiutare a migliorare ulteriormente la società. Inizialmente il mio compito fu quello di mantenere i rapporti con gli sponsor, le cosiddette “pubbliche relazioni” e al tempo stesso fui incaricato di occuparmi anche del merchandising biancoverde. Oltre a questo, mi scelsero anche come referente per l’organizzazione delle feste di fine stagione che prima si tenevano a Cavagnano, mentre negli ultimi anni al Parco Lagozza ad Arcisate.

Da quanto sei Presidente e, soprattutto, cosa è cambiato rispetto al ruolo che avevi in precedenza?

Sono diventato Presidente nel 2018, subentrando a Pierluigi Locatelli. Diciamo che questa posizione cambia radicalmente il tutto: quando sei un Consigliere vedi cosa succede nella società, ti dai da fare ma la parola finale non è la tua. Da quando invece ho assunto questa carica sicuramente è cambiata la responsabilità, soprattutto a livello legale, esseno mia la firma su tutti i documenti ufficiali. Con la posizione che occupo, la priorità è sapere che tutto funzioni alla perfezione e che non ci siano intoppi. Questo va dalla serenità di ragazzi e genitori, ai rapporti con gli sponsor e le istituzioni. L’aspetto veramente positivo, però, è quello di avere un gruppo di persone e di amici che lavorano “dietro le quinte”. Mi riferisco ad esempio a Giancarla che è la numero uno per tutto ciò che riguarda tesseramenti, iscrizioni, gestione delle visite mediche e tante altre cose essenziali. Poi Nicola Antonello come segretario è sempre sul pezzo e ovviamente avendo come General Manager l’insostituibile Dino Acerenza, che segue tutta la parte sportiva, sono tranquillo, così come ovviamente lo sono tutti gli altri membri.

Come sta affrontando la società questo momento storico della pandemia?

Da Presidente mi ritengo molto soddisfatto che innanzitutto abbiamo un ottimo staff dirigenziale, come accennavo prima, ma soprattutto anche un gruppo di allenatori di primo livello che non è rimasto a guardare, ma anzi ha cercato di far qualcosa per i nostri atleti. Penso soprattutto ad Andrea Mai che è stato promotore di numerose iniziative, con l’aiuto dei suoi “colleghi”: i quiz per tutte le nostre squadre di Settore Giovanile e la C Gold, i disegni per i nostri bambini del minibasket, un video con i nostri ragazzi che giocano sulla neve, qualche consiglio su alcuni esercizi da fare in casa in questo periodo. Insomma abbiamo cercato di stare vicino a tutti nel miglior modo possibile.

Esattamente, cosa significa quindi per te la Valceresio?

La considero davvero una “Grande Famiglia”. Dico questo perché è la prima sensazione che ho sentito nel momento in cui ho varcato per la prima volta l’ingresso della palestra di Arcisate. Qui da noi si parla di basket, ma lo si fa con l’obiettivo di creare qualcosa per i ragazzi. Si cerca di fare il massimo affinchè loro e le rispettive famiglie si sentano davvero “a casa”. Vogliamo quindi che la Valceresio sia una “scuola di vita”, cercando di educarli, ancor prima di insegnargli a giocare. Non siamo ossessionati dal risultato sportivo: se arriva è un qualcosa in più, di cui chiaramente siamo orgogliosi, ma non abbiamo mai criticato o giudicato nessuno in base ad essi e mai lo faremo.

C’è invece un sogno nel cassetto che hai per la grande famiglia dei lupi?

Sicuramente entrare nella nuova palestra ad Arcisate, per far si che la Valceresio abbia finalmente dopo tanti anni, una “Casa”. Dico questo perché attualmente siamo costretti a fare attività in tante palestre diverse e quindi stabilizzarci in una sola palestra sarebbe un bel segnale anche per i nostri atleti, che avrebbero a disposizione un impianto moderno e soprattutto un punto di riferimento costante.

In conclusione, ti va di lasciare un messaggio per tutto il mondo biancoverde, in questo periodo di Covid?

Prendo prima un momento preciso: il mese di agosto quando siamo ripartiti. Lì si è visto l’entusiasmo di tutti, derivante dal fatto che anche grazie al lavoro degli allenatori i nostri ragazzi sono rimasti uniti dopo aver fatto diversi mesi chiusi in casa. Al tempo stesso moralmente ci siamo tutti rimasti male nel momento in cui abbiamo dovuto sospendere per la seconda volta: comunicarlo agli atleti e alle famiglie è stato davvero difficile. Purtroppo questa situazione generale che stiamo vivendo è davvero molto seria e complicata, ma per fortuna stiamo facendo il massimo per tenere vivi i rapporti sociali tra tutti noi, con la speranza che verso la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, si possa provare a ripartire nuovamente senza però più fermarci.

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Nonostante sia un classe 1999, e i suoi 200 cm, Paolino è già uno dei veterani di questa squadra.

Ciao Paolo, cosa ne pensi di questi primi mesi passati da giocatore della Valceresio?
Posso dire di essere molto soddisfatto di far parte di questa realtà, anche se al tempo stesso parecchio amareggiato dato che abbiamo dovuto interrompere tutto proprio poco prima dell’inizio del campionato. Di sicuro ciò che mi è rimasto impresso di questi primi mesi è l’ottimo legame che si è creato coi miei compagni e il clima molto divertente, ma al tempo stesso serio, che c’è nel nostro spogliatoio. E per la buona riuscita di una stagione questi elementi sono essenziali, soprattutto per un gruppo molto giovane come il nostro.

Che cosa ti ha convinto a sposare i nostri colori?

La Valce sin da subito mi è sembrata una società adatta per allestire un roster giovane, magari un po’ “acerbo” per la categoria i primi tempi, ma con grandissimi margini di miglioramento. Oltre a questo, la prospettiva di tornare a giocare con alcuni dei miei ex compagni delle giovanili di ABA è stato un vantaggio in più per convincermi di entrare in questo progetto “verde”.

Oltre al basket, che altro fai nella vita durante il giorno?

Studio in Università, per la precisione sto facendo Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Milano. È una facoltà sicuramente impegnativa e che mi occupa diverso tempo, ma proprio per questo mi ritengo fortunato di giocare a basket, che oltre ad essere la mia passione è anche un modo per staccare la spina, svagarmi e divertirmi.

Raccontaci un po’ del tuo vissuto cestistico invece, quando hai iniziato a giocare, in che squadre poi hai proseguito ecc…

Ho iniziato a giocare abbastanza tardi, all’età di 12 anni, nella Pallacanestro Rescaldina, dopo aver fatto calcio per sei anni. Mi sono sentito a mio agio sin da subito e ho imparato a giocare velocemente. Dopo circa tre anni ho voluto, se così si può dire, alzare un po' il livello delle competizioni e mi sono “trasferito” nelle giovanili dell’ABA Legnano. Qui sono rimasto tre anni e ho avuto anche la possibilità di aggregarmi alle prime squadre di San Giorgio e Legnano, in Serie B e A2. Terminato questo percorso di settore giovanile ho disputato per due anni la C Gold a Saronno, in una squadra formata da numerosi giocatori senior di livello assoluto per la categoria. Dopo queste stagioni di “apprendistato” in cui avevo un ruolo da comprimario, quest’anno ho deciso di venire alla Valceresio per avere un ruolo da protagonista.

Hai un sogno nel cassetto?

Sicuramente di riuscire a conciliare il basket assieme alla mia futura vita lavorativa. Vorrei giocare davvero il più a lungo possibile e vorrei non trovarmi mai nella condizione di dover rinunciare a questa mia grande passione.

di Basket Valceresio      Nonostante sia un classe 1999, e i suoi 200 cm, Paolino è già uno dei veterani di questa squadra.Ciao Paolo, cosa ne pensi di questi primi mesi passati da giocatore della Valceresio?Posso dire di essere molto soddisfatto di far

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Da Nerviano alla Serie A2, fino alla Valceresio oggi. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul nostro capitano.

Ciao Bira, ci racconti un po' come è nata la possibilità di venire a giocare in Valceresio?
Direi grazie soprattutto alla collaborazione nata tra ABA e Valceresio. Questa cosa ha influito per il 30%, mentre il resto è stato tutto un susseguirsi di aspetti positivi che sono nati a seguito di chiaccherate col coach, Bruno. Mi è stato presentato sin da subito un progetto molto interessante, soprattutto per la mia crescita personale, oltre che poi ovviamente quella di squadra. Essendo un gruppo molto giovane il nostro, sarebbe stato poi più facile amalgamarci dentro e anche fuori dal campo, a differenza magari di anni passati in cui gho giocato con ragazzi più grandi di me, con cui magari avevo diciamo meno “interessi in comune” se così posso definirli. Quest’anno, infatti, finchè è stato possibile io e altri quattro ragazzi di Legnano facevamo il tragitto insieme e anche solo questo può servire molto per creare il giusto clima e fare gruppo.

Francesco, raccontaci un po' della tua vita cestistica: quando hai iniziato a giocare a basket e dove hai mossi i primi passi da cestista?
Ho iniziato tra la prima e la seconda elementare nella società di Nerviano, ma poi col passare degli anni ho avuto l’opportunità di affacciarmi a una realtà più competitiva come Legnano, che qualche anno fa ha dato vita al progetto ABA, oggi conosciuto in tutta Italia. Mi sono quindi ritrovato in una società con un settore giovanile di livello assoluto, che mi ha dato la chance di disputare tutti gli anni il campionato di Eccellenza, confrontandomi con i migliori atleti della mia età. Grazie a questo ho anche avuto la possibilità di togliermi molte soddisfazioni a livello personale, oltre che di squadra: la selezione regionale della Lombardia, l’esperienza come aggregato in Serie B alla Sangiorgese e poi la ciliegina sulla torta che è stato l’anno in cui ho partecipato alla Serie A2 con Legnano. Esperienza clamorosa che ricordo davvero con piacere, dal momento che ho messo a referto anche qualche punto.

La pallacanestro è chiaramente la tua passione più grande, ma oltre a questo cosa fai nella vita ora che hai 21 anni?
Sto studiando Economia e chiaramente, aldilà di questo periodo Covid, esco con gli amici e seguo in generale lo sport in tv. La socialità penso sia uno degli aspetti chiave, che però in questo momento sta venendo meno.

Come ti stai tenendo in forma in questo lockdown, in cui non sono possibili gli allenamenti?
Cerco di tenermi in forma facendo attività fisica a casa, mi sono creato uno spazio tutto per me dove potermi allenare e sfogare la tensione di questo periodo, dovuta alla mancanza della pallacanestro e non solo. Purtroppo ai campetti non posso andare, ma d’ora in avanti che siamo zona arancione magari ci due tiri, temperature esterne permettendo, potrò farli.

Ma un sogno nel cassetto invece ce l’hai?
Il primo vero sogno è quello di arrivare a giocare a pallacanestro al più alto livello possibile. Qualora non fosse possibile realizzare questo, grazie allo studio mi sto costruendo un “piano di riserva”. Diciamo che questo poi si vedrà soprattutto in base a quanto sarò bravo io nelle mie scelte future e nello studio.

di Basket Valceresio  Da Nerviano alla Serie A2, fino alla Valceresio oggi. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul nostro capitano.Ciao Bira, ci racconti un po' come è nata la possibilità di venire a giocare in Valceresio?Direi grazie soprattutto alla

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