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18° GIORNATA : GARBAGNATE MILANESE – BAJ VALCERESIO 60-54

18° GIORNATA : GARBAGNATE MILANESE – BAJ VALCERESIO 60-54

c1609bb625df143409e03f176f1f6e3adi Ivan Manca 

Perde la battaglia, la cima solitaria della classifica e la differenza canestri sul sempre caldissimo terreno di gioco della diretta inseguitrice Garbagnate Milanese una Baj sempre priva del lungodegente Mondello ma che pur senza canestri da 3 a segno per tutta la partita reagisce al -20 di metà terzo quarto e sfiora un’improbabile impresa contro un avversario di spessore assoluto come l’OSL, sempre sostenuto da una curva e pubblico in generale tanto caloroso quanto positivamente sportivissimo, e ora a sua volta a far parte con pieno merito del poker che occupa insieme primo posto e zona playoff. Coach Vis sperimenta un quintetto iniziale con Fanchini, Cortellari, Laudi, Del Torchio e Clerici da opporre alla Resistor di Marrapodi che sceglie Tonella, Allegri, Barella, Pacchetti e il lunghissimo Carolo. Fatale per tutta l’economia dello scontro diretto è la partenza ad handicap dei biancoverdi in ognuno dei primi tre quarti, e in particolare il 10-0 iniziale subito da Tonella (canestro iniziale e fine del parziale con un 2+1 dell’ex Nerviano), Barella (da tre punti) e dal bomber Allegri pur limitato a due soli punti per tutti i primi 20′). Nonostante il primo timeout ospite a -5’38” bisogna aspettare quasi il settimo minuto di gioco per vedere la Baj sbloccare il tabellone con un canestro dall’area di Clerici dopo una lunga serie di palle perse, tiri lunghi fuori bersaglio e più in generale collisioni continue con la tosta difesa biancorossa. Laudi accorcia ancora le distanze ma nonostante i tiri liberi lasciati sul ferro da Tonella e Pacchetti l’OSL pesca dalla panchina l’mvp del match Mangiapane che debutta subito segnando da media e lunga distanza rispondendo a due viaggi in lunetta senza macchia del solito Clerici. Ed è sempre l’ala ex Cernusco Sul Naviglio a sfiorare a fil di sirena un nuovo vantaggio in doppia cifra al 10′ (15-8). Il secondo quarto si apre con un 1 su 2 dalla lunetta (e 13-27 complessivo a fine partita che poteva costar caro ai biancorossi) dell’ormai veterano Maina (a 28 anni candidato ideale a seguire le orme di Sebastio e Musarra come storici trascinatori che hanno passato tutta la carriera nell’OSL) ma anche finalmente col tanto atteso debutto ufficiale in maglia Valceresio del ’94 Filippo Bellini, ala proveniente dalla Svizzera e aggregato alla squadra fin dall’estate pur senza poter essere tesserato da subito. Nei pochi minuti concessi il numero 17 non si prende tiri dal campo ma si guadagna gli applausi del pubblico ospite per la pura grinta dimostrata nell’andare a rimbalzo e strappare palle contese, pure se l’inerzia resta sempre saldamente nelle mani del team di Marrapodi (23-8 al 15′ con canestro del giovane play Ripamonti) che però chiama due timeout in pochi minuti temendo altri scenari in seguito al 2+1 siglato prima da Bolzonella e poi Iovene. Un libero a testa di Gaspari e Laudi permettono di ricucire fino al 23-16 ma il duo Mangiapane-Tonella risponde sempre a testa col tiro pesante nascondendo presto il terzo precoce fallo di Carolo (comunque presenza in area importante) ed è ancora l’esterno del 1988 a chiudere il punteggio prima dell’intervallo lungo con la sua terza e ultima tripla del match (32-20 al 20′) in risposta all’ottavo punto di Clerici e al duo Laudi-Gaspari che segna ancora un percorso a metà dalla lunetta ; ancora più fatale è stato il digiuno in attacco della Valceresio, come peso specifico all’interno della sfida, dall’undicesimo al sedicesimo minuto di gioco prima del canestro e fallo di Bolzonella. Nella ripresa i giochi sembrano ormai avviati verso un comodo successo della Resistor dopo gli immediati canestri di Allegri e Moretti più i liberi di Barella e Pacchetti, ai quali solo un intraprendente Rulli sembra riuscire a reagire (41-25 al 25′ e tutti nella ripresa i 10 punti dell’ala ex Campus). A maggior ragione quando a Laudi viene fischiato un antisportivo dopo tre punti consecutivi e a coach Vis un tecnico per proteste, sembra proprio una sera stregata quando Mangiapane si fa perdonare da tre punti il recente 1-2 ai liberi dopo un timeout chiamato al 26′ che prima aveva visto il doppio errore di Tonella a cronometro fermo. Clerici, Iovene e Del Torchio (gran canestro allo scadere dei 24 secondi di un’azione convulsa) cercano di spingere i compagni di squadra a macinare qualcosa di più che un punto al minuto, ma Garbagnate ha già sconfinato ai venti punti di scarto mantenuti quasi fino al 30′ (50-33). In tutt’altro modo, invece, va la frazione decisiva quando riesce ad entrare in partita Fanchini (tutti nel 4° quarto i suoi sei punti) e il risultato è che, dopo il canestro iniziale di Moretti, la Baj firma un controparziale di 0-13 che mette tensione al sempre folto e calorosissimo pubblico garbagnatese rendendo inutili i due minuti di sospensione in serie chiamati da Marrapodi per fermare la deriva psicologica dei padroni di casa (52-46 al 36′ con protagonisti ancora Iovene, Del Torchio e Rulli pure in contropiede su palla recuperata ; disgraziatamente l’ala ex Arona perde palla a metà campo commettendo antisportivo su Mangiapane che segna un solo libero come anche Allegri poco dopo. La lunetta storta dei biancorossi continua a dare speranze alla Baj, se non proprio di vincere, almeno di conservare il +3 dell’andata ma nei tre minuti di gioco che restano la Resistor tiene fede al suo nome e ribatte canestro su canestro ai tentativi di riavvicinamento biancoverdi (Tonella replica a Laudi come Carolo a Rulli e Laudi a Mangiapane poi uscito per falli subito dopo). Laudi fa 2 su 2 ai liberi a meno di un minuto dall’ultima sirena ma sul ribaltamento di fronte Allegri prende un fondamentale rimbalzo offensivo convertito (ancora una volta solo a metà) dalla lunetta, e la replica dall’angolo di Del Torchio è senza l’esito che avrebbero voluto gli ospiti. Staff ora in pensiero per le condizioni di Iovene uscito anzitempo nel finale, e la doppia sfida consecutiva a Clivio contro Cerro Maggiore e Cornaredo è da prendere con le pinze.

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